Farmacia Centrale

Prescrizione di cannabis terapeutica in Emilia-Romagna: guida pratica per il medico prescrittore

Prescrizione di cannabis terapeutica in Emilia-Romagna: guida pratica per il medico prescrittore

La Regione Emilia-Romagna ha aggiornato nel 2026 le indicazioni operative per la prescrizione dei preparati magistrali a base di cannabis. La prescrizione avviene tramite la Scheda regionale informatizzata disponibile sul portale SOLE, utilizzabile dai medici per i pazienti assistiti in Emilia-Romagna. La Scheda assume valore di ricetta medica ed è valida per un periodo massimo corrispondente a 30 giorni di terapia.

Scarica l'informativa

La Scheda regionale sostituisce la ricetta?

Sì. L'utilizzo della Scheda informatizzata consente al medico di evitare sia la compilazione separata del modulo previsto dal Decreto 9 novembre 2015, sia l'elaborazione di una successiva ricetta medica. Per le prescrizioni a carico del Servizio Sanitario Regionale l'utilizzo della Scheda è vincolante.

Al termine della compilazione, la Scheda stampata deve essere timbrata e firmata dal medico e assume valore di ricetta.

1. Indicazione clinica e dati iniziali

Il medico seleziona innanzitutto l'ambito clinico di cura, la patologia e, quando previsto, indica il valore della scala NRS.

La Scheda comprende inoltre le sezioni:

  • Prima prescrizione, relativa alle informazioni che giustificano la scelta terapeutica;

  • Paziente già in trattamento, relativa all'eventuale precedente utilizzo di trattamenti a base di cannabis.

2. Scelta della materia prima

Il sistema permette di selezionare anche più materie prime contemporaneamente, in funzione delle concentrazioni di THC e CBD che si vogliono ottenere nel preparato finale.

Per le soluzioni oleose sono disponibili, tra gli altri, estratti vegetali liquidi standardizzati a differenti concentrazioni di THC e CBD. L'utilizzo degli estratti standardizzati consente generalmente un allestimento più semplice rispetto alla preparazione di oleoliti a partire dalle infiorescenze.

Quando la concentrazione desiderata non corrisponde esattamente a una materia prima disponibile, il medico può selezionare una o più materie prime con concentrazione di THC e/o CBD uguale o superiore a quella desiderata nel preparato finale.

3. Scelta della forma farmaceutica

La Scheda consente di prescrivere differenti forme farmaceutiche, tra cui:

  • soluzione oleosa ottenuta da estratto vegetale liquido standardizzato;

  • soluzione oleosa ottenuta per estrazione da infiorescenze;

  • cartine o altra unità posologica per decotto;

  • cartine per vaporizzazione;

  • capsule decarbossilate gastroresistenti;

  • altre forme da specificare.

Le vie di somministrazione previste comprendono quella orale e quella inalatoria mediante vaporizzazione.

4. Indicazione della concentrazione finale

Nel caso di una soluzione oleosa il medico deve conoscere e indicare chiaramente la concentrazione finale di THC e CBD che dovrà avere il preparato consegnato al paziente.

La Scheda richiede di indicare la quantità di cannabinoidi in mg contenuti in 100 ml di preparato finale. Il sistema visualizza poi anche la corrispondente concentrazione in mg/ml.

Esempio pratico: THC 5% e CBD 3%

Per una soluzione finale contenente:

THC 5%

5 g in 100 ml = 5.000 mg/100 ml, equivalenti a 50 mg/ml.

CBD 3%

3 g in 100 ml = 3.000 mg/100 ml, equivalenti a 30 mg/ml.

Nella Scheda il medico riporterà quindi:

THC: 5.000 mg/100 ml
CBD: 3.000 mg/100 ml

Il sistema calcolerà automaticamente le concentrazioni corrispondenti in mg/ml.

Nell'esempio riportato dalla Regione, per ottenere questo preparato possono essere selezionati un estratto vegetale liquido di cannabis al 15% THC e un estratto al 5% CBD; viene indicata anche un'alternativa che utilizza cannabidiolo per uso farmaceutico privo di THC.

5. Soluzioni preparate a partire dalle infiorescenze

È possibile prescrivere una soluzione oleosa anche partendo dalle infiorescenze.

Nell'esempio riportato dalla Regione, per ottenere un oleolita con concentrazione finale pari a circa 1,4% THC e <0,1% CBD, viene utilizzata un'infiorescenza con THC circa 14% e CBD <1% con rapporto di una parte di infiorescenza e dieci parti di olio.

In questo caso il medico riporta nella Scheda:

THC: 1.400 mg/100 ml
CBD: 99,9 mg/100 ml.

Quando l'oleolita viene preparato partendo da infiorescenze essiccate, il farmacista deve effettuare la titolazione del preparato finale, poiché il processo di estrazione può non garantire il recupero completo dei cannabinoidi presenti nella materia prima.

6. Indicazione della posologia

Per le soluzioni oleose il medico deve indicare:

  • concentrazione finale di THC e CBD;

  • dose da assumere espressa in gocce oppure millilitri;

  • numero di assunzioni giornaliere.

L'obiettivo è rendere la prescrizione chiara sia per il farmacista preparatore sia per il paziente.

All'avvio della terapia la Scheda permette inoltre di indicare una posologia progressiva di titolazione, specificando i diversi dosaggi nei primi giorni di trattamento.

7. Quantità da dispensare

Per le soluzioni oleose il sistema calcola automaticamente, in base alla posologia prescritta, il volume necessario.

Nel rispetto del limite massimo di 30 giorni di terapia, la Regione indica che il quantitativo minimo dispensabile può essere individuato in 30 ml.

Per quantità superiori, quando necessario, il farmacista può arrotondare il volume ai 10 ml immediatamente superiori.

L'eventuale arrotondamento deve essere annotato, datato e controfirmato dal farmacista sulla Scheda.

8. Cartine e capsule

Nel caso delle cartine per decotto o vaporizzazione, il medico indica il numero di milligrammi di infiorescenza per cartina e il numero totale di cartine da preparare.

Per le capsule decarbossilate, vengono indicati invece i milligrammi di prodotto decarbossilato per capsula e il numero totale di capsule da allestire.

Checklist prima di firmare la prescrizione

Prima di completare la Scheda può essere utile verificare di avere indicato:

  • ambito clinico e patologia;

  • valore NRS quando richiesto;

  • prima prescrizione oppure paziente già in trattamento;

  • materia prima o materie prime;

  • forma farmaceutica;

  • via di somministrazione;

  • concentrazione finale di THC e CBD, quando prevista;

  • solvente utilizzato per le soluzioni oleose;

  • dose e numero di somministrazioni giornaliere;

  • eventuale schema di titolazione;

  • indicazioni aggiuntive per il paziente;

  • timbro e firma.

Cosa succede se la prescrizione necessita di chiarimenti?

Il farmacista preparatore può contattare il medico prescrittore per acquisire chiarimenti necessari all'allestimento.

Le precisazioni concordate possono essere annotate sulla Scheda per garantirne la tracciabilità, ma non possono comportare una modifica della prescrizione. Quando è necessario modificare la prescrizione deve essere emessa una nuova ricetta, trattandosi di un nuovo atto clinico.

Riferimento ufficiale

Le informazioni riportate in questa guida sono tratte dalla nota della Regione Emilia-Romagna del 22 luglio 2026, relativa all'aggiornamento della Scheda regionale informatizzata per la prescrizione dei trattamenti a base di cannabis. La nota sostituisce integralmente la precedente comunicazione del 18 giugno 2026.

Questa pagina ha finalità informative e di supporto alla consultazione della documentazione regionale. Per la prescrizione devono essere utilizzate le procedure, la modulistica e le indicazioni ufficiali vigenti.